Uve Nere

Ognuno è servo del proprio racconto, della propria storia, della propria illusione di autenticità. Anche la lotta di classe è diventata una lotta per l’accettazione del conflitto con se stessi e con la propria storia familiare. L’esperienza di formazione fa sì che la Storia si esaurisca da sola: la società dell’azzeramento narrativo prepone la produttività del turbamento e del conflitto alla repressione del favolistico, proprio grazie a un eccesso di “scoperta”, che viene sfruttato in tutte le sue forme ed espressioni, dalle emozioni allo sballo, dalla piromania all’azzeramento della propria voce. Oggi la libertà di dire la verità, per Catinari, è un “dubbio costrittivo”. Il compito del racconto sarà proprio quello di trovare una nuova Eroina.

(dalla Postfazione di Gabriele Perretta)

L’autore:

Paolo Verticchio è nato a Roma nel 1977. Dottore magistrale in Pedagogia e Scienze dell’educazione e della formazione all’Università “La Sapienza”, da oltre un decennio si occupa di riabilitazione nell’ambito della malattia mentale. Ha pubblicato tre romanzi – C.I.M. bar (2007), Insieme Vuoto (2008), Joe Catinari (2009) – e una raccolta di racconti fotografici Bar(n)Out (2012), editi tutti da Nuova Cultura. Nel 2016 è uscito il romanzo Poco o niente (Augh! Edizioni) e nel 2019 Montagne di polvere (Scatole Parlanti). Autore di sceneggiature e testi teatrali, alcuni suoi racconti sono stati premiati a livello istituzionale.

Titolo: Uve Nere

Autore: Paolo Verticchio

Collana: Voci

Prezzo di copertina: 16,00

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