Dovevo chiamarmi Irene

“La pace non abita nei nomi”, eppure Nina crede che in quel suono che per puro caso le è stato assegnato alla nascita sia racchiuso il suo destino, sbagliato, ingiusto, perché lei avrebbe dovuto chiamarsi Irene. E Irene significa “pace”. In questo diario, avvolgente e drammatico, la narrazione di Nina si mischia a quella del figlio, Michelangelo, ragazzo geniale ma sfigurato a causa di un incidente domestico avvenuto in precoce età: due voci che si rincorrono ma che non riescono mai a incontrarsi. Nina ripercorre la sua vita dall’infanzia, cerca di redimersi attraverso la scrittura, annota fatti e sensazioni, la sua dualità di donna divisa tra la maternità e il desiderio di essere amata, cercando di scorgere quella verità, dolorosa ma salvifica, che risiede nell’accettazione di essere unicamente ciò che siamo, al di là del bene e del male.

L’autrice:

Simona Mangiapelo è nata in provincia di Roma, dove vive e lavora come farmacista. Ha vinto il concorso letterario della rivista “Confidenze” (Mondadori) con il racconto La notte di San Lorenzo. Altri suoi racconti sono stati pubblicati in antologie per Sensoinverso e Historica Edizioni. Ha seguito un corso di scrittura della Scuola Holden e frequentato la Scuola Omero e la Scuola Genius. Ha pubblicato il suo primo romanzo, Di nessuno, nel 2017, con Alter Ego Edizioni.

Titolo: Dovevo chiamarmi Irene

Autore: Simona Mangiapelo

Collana: Voci

Pagine: 100

Prezzo di copertina: Euro 13,00

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