
Sullo sfondo di un mercatino dell’usato, una donna attende. L’uomo che aspetta è il padre, presenza ambigua che prende forma attraverso una costellazione di oggetti – libri, cassette, scarpette di bambole – capaci di attivare una memoria insieme concreta e visionaria. Ne nasce un dialogo serrato in cui il padre tenta di restituire un passato filtrato da tonalità fiabesche, mentre la donna oppone resistenza, incrinando e contestando quei ricordi con una lucidità disincantata. Attraverso i propri oggetti, ricostruisce una contro-narrazione segnata da una frattura originaria: l’assenza, l’abbandono percepito, le sue conseguenze sul corpo e sul desiderio, sulla fame – affettiva e non – e sul rapporto con gli uomini. Il confronto non cerca conciliazione, ma scava, mette a nudo, costringe a sostare nella dissonanza fino allo slittamento decisivo: l’uomo rivela le motivazioni della sua scomparsa. Il dialogo prosegue allora come un processo interiore: la donna si confronta con se stessa, con la bambina che è stata, in un lento movimento di riconoscimento e rielaborazione. Gli oggetti, da inneschi di conflitto, diventano strumenti di attraversamento e, progressivamente, di scioglimento: ci sono padri che continuiamo a cercare per tutta la vita e parti di noi che aspettano di urlare ed essere riconosciute.
L’autrice:
Adele Marino è nata a Capua (CE) nel 1992 e vive a Piombino (LI). È laureata in Lettere moderne e specializzata in Filologia moderna presso l’Università “Federico II” di Napoli. Attualmente insegna in una scuola secondaria di primo grado. Ma io mi ricordo è la sua prima pubblicazione.
Titolo: Ma io mi ricordo
Autore: Adele Marino
Collana: Voci
Prezzo di copertina: 14,00 Euro
