Pensavo fosse nonna invece era una pusher

Adele è un’anziana signora che, rimasta vedova, sembra aver smarrito la vitalità che l’ha sempre caratterizzata. Pur di non spegnersi lentamente, nella sua mente inizia a farsi largo una strana idea: commettere dei crimini per farsi arrestare. Serena invece è una ragazza in fuga da un fidanzato violento, a sua volta disorientata da un’esistenza in cui il sesso occasionale, l’erba e l’alcool sono diventate delle irrinunciabili valvole di sfogo. I loro universi, apparentemente inconciliabili, collidono grazie alla vicinanza condominiale e… un gatto.
Il confronto generazionale diventa rapidamente una condivisione, un tentativo disperato di risollevarsi di fronte alle minacce che incombono sulle due donne. In Adele persiste la paura di dover convivere con un futuro grigio, mentre Serena fatica a trovare una dimensione affettiva decente, a perenne contatto con uomini inaffidabili o pericolosi. I loro destini si legano in maniera indissolubile: tra lacrime, sorrisi e pensieri stonati, l’obiettivo diventa quello di poter finalmente vivere a modo loro.

L’autrice:

Francesca Marchesani è nata in provincia di Bologna nel 1991. È approdata al mondo della scrittura nel 2015 grazie a una felice serie di coincidenze. Questo è il suo terzo romanzo.

Titolo: Pensavo fosse nonna invece era una pusher

Autore: Francesca Marchesani

Collana: Voci

ISBN: 978-88-3281-185-8

Pagine: 170

Prezzo di copertina: Euro 14,00

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