La formica sghemba

Un incastro di storie e vicende tragicomiche appese al filo rosso degli incontri e scontri sul lettino della psicologa. Con il punto di vista destrutturato del papà separato che vorrebbe e non può, passano tradimenti e femminicidi, curati di campagna, ragazzi padre, vita vissuta, vita che sarebbe dovuta essere vissuta e vita che verrà. E in mezzo tanta musica: al termine del romanzo si ha una playlist di riferimenti che suggeriscono una colonna sonora per la lettura.
Sulla scia della recente narrativa americana postmoderna, la digressione è l’unico modo credibile per tentare la ricostruzione dell’unità, tra note a piè di pagina spesso lunghissime e romanzi nel romanzo con lo stile che prova a confondersi e cambiare nel racconto e sbalzare dal vernacolo al formale, dal sentimentale al grottesco.
Ma perché proprio La formica sghemba? Schopenhauer racconta di questa curiosa specie di insetti che, se spezzati in due, entrano in lotta con se stessi: la testa prova a mordere il corpo e quest’ultimo prova a difendersi pungendo la testa, finché altre formiche non li trascinano via. Ed ecco la percezione del conflitto, che poi è il senso di questo romanzo breve: la difficoltà di vivere non capendo l’attualità e il proprio tempo.

L’autore:

Paolo Romano è nato a Roma nel 1974. Ha studiato Legge e chitarra jazz. Scrive di musica su “l’Espresso” e l’“Huffington Post”. Il suo sogno: allestire una comune con Stanley Kubrick, Ludovico Ariosto, Charles Mingus e David Foster Wallace.

Titolo: La formica sghemba

Autore: Paolo Romano

Collana: Voci

ISBN: 978-88-3281-216-9

Pagine: 132

Prezzo di copertina: Euro 13,00

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